Hed e Drin… due amici da favola!


drin-bambinaUna mattina, a scuola, i bambini stavano aspettando la maestra, ridendo e giocando come al solito, eccetto due di loro: Hed e Drin, che erano già seduti al loro banco.

“Smettila di stare sempre a vedere le cose al computer Hed!” – gli disse Drin che era una bimba che amava molto leggere, e per scherzo gli coprì gli occhi così da non vederci niente.

“E tu smettila di leggere sempre i tuoi libri!” – le rispose lui, che era un tipetto molto tecnologico.

“Guarda i nostri amici oggi sono tutti molto strani” – disse Drin – “giocano tenendosi sempre le mani sulla testa… sembrano delle scimmiette!”.

hedQuel giorno, quando arrivò la maestra, nessuno dei bambini voleva sedersi, erano tutti molto agitati e correvano da una parte all’altra della classe grattandosi la testolina.
“Cosa avete oggi bambini?” – domandò la maestra – “sembrate dei cavallini impazziti!”.
“Ci prude tanto la testa, maestra!” – disse un bambino e gli altri annuirono.
Subito Hed, super curioso, esclamò: “Per capire le cose bisogna vederle da vicino!”.

E tirò fuori una lente e una torcia per ispezionare le teste dei compagni dove, infatti, trovò tanti piccoli esserini che se ne stavano al caldo tra i capelli dei bambini!

Drin allora si ricordò del sogno che aveva fatto la notte precedente e chiamò subito il suo amico Hed per raccontarglielo: “Stanotte, mentre leggevo, mi sono addormentata e ho fatto un sogno che potrebbe collegarsi con quello che sta succedendo qui in classe! Ho sognato che stavamo volando nella galassia insieme, con addosso delle tutine fantastiche, io blu e tu arancione. 

Dopo un po’ ci siamo fermati su un Pianeta con tante luci colorate che si vedevano da lontano. Appena atterrati ci è venuto incontro un drone parlante di nome EG: «Scappate questa è una trappola, il Pianeta Pidox sembra un paradiso ma in realtà tutti quelli che passano di qui vengono colpiti da una strano fastidio e stanno tutto il tempo a grattarsi per il prurito!», disse il drone e volò via.”.

“E siamo andati via?” – domandò Hed, preso dal racconto.

“Assolutamente no!” – continuò Drin – “abbiamo combattuto coraggiosi contro i Pidalieni cospargendoli di Pidoxina, una polverina arancione in grado di distruggerli mentre EG il drone ci è corso in aiuto spruzzando dell’acqua dall’alto.

È stata una battaglia super, come lo eravamo noi! Alla fine EG però mi ha detto una cosa che non ho ben capito: controlla sempre bene quello che si nasconde nelle tue tasche… la soluzione dei problemi è sempre a portata di mano!”.

“Che aspetti allora!” – esclamò Hed – “controlla bene nelle tue tasche!”. Drin, ancora persa nel suo sogno, mise le mani nelle tasche e ne estrasse una manciata di polverina arancione proprio identica a quella del sogno! – “Eccola! adesso possiamo usarla per sconfiggere i pidocchi!” – esultò Drin.

“Maestra, maestra, abbiamo scoperto qualcosa di importante! Mettiamoci tutti seduti in cerchio a terra, così vi spiegheremo meglio quello che succede.” – disse Drin.

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Hed, che con il suo tablet nel frattempo si era super documentato, cominciò a parlare in mezzo al cerchio: “Allora, amici, qual è la cosa più piccola che corre che conoscete?”.

“Il ragno! La formica! Il millepiedi!” – rispondevano. “Giusto, cari amici, ma dovete sapere che esiste qualcosa di ancora più piccolo e veloce, che non si può vedere a occhio nudo. Si tratta di animaletti a cui piace abitare al caldo sulle testoline dei bambini: sono i Pidocchi, e quando si prendono si sente un sacco di prurito. Guardate la loro immagine!”.

Prese dal suo zainetto un marchingegno super tecnologico e proiettò sul muro l’immagine di un animaletto tondo grigio con sei zampette.

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“Oooooh” – fecero i bambini che guardavano incuriositi e spaventati allo stesso tempo.

“Ora” – disse Hed – “mettetevi tutti in fila indiana e vediamo se con la lente di ingrandimento e il pettine riusciamo a individuare i pidocchi in testa!”. E quanti ce n’erano! Le testoline dei compagni erano piene!

Tornato in cerchio uno dei bambini domandò: “E perché ce li abbiamo tutti questi Pinocchi?”.

“Pidocchi, amici, non Pinocchi! Perché è molto facile che corrano con le loro sei zampette da una testolina all’altra, specialmente quando si gioca e si sta molto vicini in un posto, quando ci si scambiano i cappellini, gli elastici e i cerchietti.

Allora la maestra che aveva ascoltato i due bambini domandò: “Stavolta ho io una domanda per voi, cari alunni: anche i grandi possono prendere i Pidocchi?.

“Certo maestra anche voi! Grandi e piccini, alti e bassi, nessuna distinzione! – rispose Drin.

“Allora io mi devo tagliare tutti i capelli!” – scoppiò a piangere una bambina con i capelli lunghissimi.

“Ma no, non serve, bisogna solo stare attenti e poi dire subito ai vostri genitori appena tornate a casa di farvi fare un trattamento con una lozione speciale mescolando all’acqua la polverina speciale che adesso vi daremo” – rispose Drin – “Ma soprattutto non bisogna vergognarsi, non c’è nulla di male ad avere i Pidocchi, bisogna solo dirlo in tempo!”.

“Siete davvero dei Supereroi contro i Pidocchi voi due!” – disse uno dei loro compagni.

“Ora che abbiamo scoperto tutte queste cose dobbiamo diffonderle il più possibile in giro per proteggere tanti altri bambini e adulti dai fastidiosi pidocchi!” – disse Hed.

“Allora da adesso sarete Super Hed e Super Drin! Grazie del vostro aiuto!” – disse la maestra.

“Di nulla amici, e ricordatevi tutti”:

«Se ti gratti sulla testa
ma il prurito non si arresta
non ti devi preoccupare
ma soltanto controllare,
basta fare il trattamento
e finisce il loro divertimento!»

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